Cose che fanno molto Chic.. casa, arte e libertà di scegliere.

Ultimamente mi capita di leggere sempre più spesso che le cose semplici sono chic.

Rallentare è chic.
Bere il caffè della moka è chic.
Guardare il tramonto fino alla fine è chic.
Prendersi il proprio tempo è chic.

All'inizio mi ha fatto sorridere.

Perché siamo arrivate al punto in cui anche una cosa normale deve essere dichiarata una tendenza per ricordarci che possiamo farla.

Poi però ho iniziato a pensarci.

Forse non è davvero della moka o del tramonto che stiamo parlando.

Forse stiamo parlando di scelta.

Di quanto, negli ultimi anni, ci siamo abituate a guardare fuori per capire cosa dovremmo desiderare.


Essere chic non significa avere di più

Mi sono sempre piaciute le cose belle.

La moda, gli oggetti, gli interni curati, le immagini che hanno qualcosa da dire.

Non credo che desiderare la bellezza sia superficiale.

Ma c'è una differenza enorme tra avere qualcosa di bello e scegliere qualcosa che ci rappresenta.

Una casa può essere perfetta e non raccontare assolutamente niente di chi ci vive.

Oppure può avere un oggetto fuori posto, una fotografia, una poltrona trovata chissà dove, un quadro che non si abbina a nulla e che però, ogni volta che lo guardi, ti ricorda qualcosa.

E forse è proprio quello il punto.

Non voglio una casa perfetta. Voglio una casa che abbia qualcosa da dire su di me.


Anche l'arte è una scelta

Penso spesso a questo quando qualcuno sceglie un'opera.

Perché tra migliaia di immagini possibili, perché proprio quella?

Non credo che sia sempre una scelta razionale.

A volte non sappiamo nemmeno spiegare bene cosa ci abbia colpito.

Un colore.

Una figura.

Una frase.

Un'atmosfera.

Qualcosa che ci ricorda una persona, un momento o magari una parte di noi che non avevamo mai pensato di vedere rappresentata.

Forse è questo che cerchiamo nell'arte: non qualcosa che ci somigli semplicemente, ma qualcosa che ci faccia riconoscere.

Ed è anche quello che vorrei accadesse con i miei collage.

Non creare immagini da abbinare a un ambiente.

Creare immagini che, entrando in quell'ambiente, diventino parte della storia di chi lo abita.


E allora cos'è davvero chic?

Forse non è seguire la tendenza giusta.

Forse è avere abbastanza sicurezza per scegliere quella che ci piace.

È vestirsi come ci va.

È cambiare idea.

È comprare un quadro perché ci emoziona, anche se non è quello che avremmo scelto ieri.

È avere una casa che non sembra uscita da un catalogo, ma che quando ci entri dice immediatamente "questa sono io".

È concedersi il tempo di capire cosa vogliamo.

È smettere di chiedersi continuamente se stiamo facendo la cosa giusta.

E forse, soprattutto, è avere il coraggio di essere più di una cosa contemporaneamente.

Elegante e disordinata.

Ambiziosa e stanca.

Forte e fragile.

Razionale e impulsiva.

La donna che eravamo e quella che stiamo diventando.

Senza dover scegliere necessariamente quale delle due tenere.


Forse il vero lusso è scegliere

È questa la cosa che mi interessa quando penso ad Alter Ego.

Non la perfezione.

Non una donna ideale.

Ma la libertà di costruirsi, ricostruirsi e cambiare.

Anche attraverso ciò che scegliamo di avere intorno.

Perché una casa è fatta di oggetti, ma anche di scelte.

E una parete vuota è uno spazio.

Il quadro che scegli di metterci dentro può diventare una parte della tua identità.

Alla fine forse il vero chic non è avere qualcosa che gli altri desiderano.

È scegliere ciò che desideriamo noi.

Anche quando non è di moda.

Anche quando non è perfetto.

Anche quando nessuno capisce esattamente perché.

E forse è proprio lì che comincia lo stile.

Alice In Arte

Se anche tu stai cercando un'arte che ti faccia riconoscere, leggi: Non siamo una cosa sola

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